martedì 28 febbraio 2017

Recensione "Misery"



Buondìì! Ultima recensione del mese di febbraio, finalmente!
Non vedo l'ora di cominciare il nuovo mese, chissà in quali mondi mi porterà!






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Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte.










Paul Sheldon è un famoso scrittore che ha venduto milioni di copie. Conduce una vita tranquilla, serena... ma non è forse vero che in un attimo tutto può cambiare? In seguito a un incidente in auto, non si sveglierà in ospedale, ma in un luogo sconosciuto. Dove si trova? E soprattutto, chi è quella donna? Annie è nientemeno che una sua grandissima ammiratrice, pronta a rovinargli la vita se necessario. Non avrebbe dovuto far morire così "Misery" in una delle sue storie: l'unica via di fuga, dunque, è scrivere un nuovo libro. Ma riuscirà a far fronte ai disturbi psichici di questa donna e a salvarsi?



Risultati immagini per miseryE' ormai risaputo che io e l'horror ci detestiamo. Avete presente il colpo di fulmine? Benissimo, ora immaginatelo al contrario e... boom! Ecco il rapporto che ho con l'horror. E se ancora non vi è chiaro, siamo decisamente agli antipodi. E no, non sto esagerando. Io ho una fifa di qualsiasi storia macabra.
Per tale motivo non avrei mai voluto dare una possibilità a Stephen King, il dio dell'horror! Se non fosse stato per una Challenge che mi chiedeva esplicitamente di leggere un suo libro, l'avrei evitato come la peste. Come mai proprio "Misery", vi chiederete? Quando sono uscite le tracce ne stavo parlando con mia madre e lei - da NON fan di King - mi ha costretta a leggere questo, l'unico che ho a casa in versione cartacea e l'unico che mia madre ha letto. E quindi mi sono ritrovata con questo libro in stanza che mi osservava, e mi osservava, e mi osservava sempre di più, impaziente perché non mi decidevo a prenderlo in mano e a immergermi nella storia che aveva da raccontarmi.
Non dico che non mi sia piaciuto, insomma, non posso dire che King scriva male o che la storia in sé non sia innovativa e particolare. Ma posso dire che non è il genere di storie che cerco io. Per i miei gusti è stata fin troppo macabra. E continuerò a dire che l'autore è un pazzo (chiamatelo genio, ma per me è comunque un pazzo!). Detto questo molti di voi mi lanceranno pomodori addosso, ma è più forte di me. 
Lettura bellina, ma non propriamente piacevole!
Inutile anche consigliarlo, dato che quasi tutti l'avranno letto. Ma nel caso, leggetelo soltanto se siete amanti dell'horror!




Questo libro è stato letto per:
- Il torneo dei lettori professionisti.
- Il giro del mondo in 80 libri.
- The Hunting Word Challenge.


A presto!

3 commenti:

  1. Io adoro Stephen King e secondo me hai fatto bene a dargli una possibilità, anche se non sei amante dell'horror. Lui comunque è uno scrittore horror non proprio convenzionale. Se mai dovessi avventurarti nuovamente alla sua scoperta ti consiglio "Il Miglio Verde", che è uno dei romanzi più lontani dall'horror che abbia mai scritto, ed è molto toccante. Ciao! :D

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  2. Io non ho mai letto nulla di kink ma per natale mi sono fatta regale un suo libro, voglio tentare!

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  3. Ancora non l'ho letto, ma è uno dei miei propositi letterari di quest'anno 😊

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