sabato 25 novembre 2017

Un nuovo inizio

Trovare le parole per cominciare un nuovo post non è facile, soprattutto quando l'ultimo risale ad esattamente sei mesi fa, nonché al giorno del mio compleanno. Ebbene sì, sono davvero trascorsi sei mesi dall'ultima volta che io ho scritto qualcosa su questo blog. Ed è imbarazzante questa cosa.
Quindi... quali sono le parole giuste per iniziare questo post? Magari non ce ne sono; allora è meglio che inizio a parlare, a fare un monologo che magari qualcuno di voi leggerà, se dopo tutto questo tempo qualcuno è rimasto.
Come mai sono sparita? Sinceramente non lo so nemmeno io. Non so cos'è realmente accaduto quest'anno, non so come mai io mi sia allontanata così tanto dai libri e dal blog. So soltanto che all'improvviso la mia voglia di leggere è scemata sempre di più e, difatti, da marzo in poi non ho letto praticamente nulla. Credo di aver letto solamente un libro, quello per cui ho fatto la recensione sei mesi fa, (o qualcuno in più, dovrei ricontrollare) e due libri e mezzo per l'università questo mese. 
Ed è triste. E' triste pensare che ciò che per te ha rappresentato il tuo "tutto" per anni possa passare in secondo piano senza che tu te ne accorga. Sono rare le volte in cui mi sono messa a pensare che, effettivamente, non stavo leggendo nulla. Il resto del tempo questo pensiero è rimasto chiuso in un cassetto nella mia mente e non è mai uscito da lì.
Forse l'università ha scombussolato assai i miei ritmi, forse ha preso quasi tutto il tempo delle mie giornate.
Forse ho iniziato a vedere la lettura come una fonte di stress per quanto riguarda il blog.
Forse, semplicemente, avevo bisogno di mettere in pausa e ritrovare me stessa.
E quindi eccomi qua.
Ho finalmente ripreso a leggere, con calma, ma ho ricominciato. Ho iniziato l'altro giorno un libro che mi sta piacendo da morire e che spero di recensire prossimamente. 
Tuttavia ho anche deciso di non pubblicare ogni giorno qualcosa, di procedere con calma. Io partirei con un paio di post a settimana, giusto per riprendere il ritmo. 

Forse, però, è il caso che io la smetti di parlare a vanvera e di concludere qui il discorso. 
Se qualcuno di voi è rimasto... cosa mi sono persa in tutti questi mesi? C'è stata qualche novità? Che libri avete letto?

giovedì 25 maggio 2017

Recensione "Un disastro chiamato amore"


 Buondìì! Ormai non ho più scuse: sono pessima, assolutamente. In questi mesi non sto leggendo nulla e di conseguenza sono anche inattiva qua sul blog, e mi dispiace.
Tuttavia, avendo terminato un libro, vi propongo la recensione. Ho deciso di pubblicarla oggi per una buona ragione: proprio oggi è il compleanno della protagonista di questo libro ma... ebbene sì, anche il mio! Quindi... tanti auguri a noi! Ora sono entrata anche io nel mondo dei ventenni... mamma mia!

Ma bando alle ciance.. partiamo  con la recensione!


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Francese con un lavoro a Parigi e un appartamentino a Montmartre, Vivienne Vuloir è una ragazza buffa e imbranata che colleziona una figuraccia dopo l'altra, fa i conti con una fallimentare carriera di scrittrice e soffre di un numero indefinito di fobie. A trent'anni ha dimenticato il sapore di un bacio, si è adattata a essere identificata come "quella che si occupa di gossip" ma soprattutto ha perso completamente fiducia nel genere umano, specialmente se maschile. Quando un giorno riceve un'inattesa telefonata da un certo Mr Lennyster, figlio di un'importante attrice italiana su cui ha da poco redatto un dossier, è certa di stare per subire una grossa lavata di capo. Invece, l'uomo vuole commissionarle la biografia della madre. Così, ben presto Vivienne si troverà a dover affrontare un'avventura a cui non è affatto preparata: un viaggio in Italia, un libro da scrivere, un uomo affascinante, dolce ma oscuro, e una villa piena di misteri da risolvere. Tra gaffe, tentativi maldestri di carpire i segreti della famiglia Lennyster, amori e altre catastrofi, Vivienne, inguaribile pessimista, capirà che la vita le sta per riservare una sorpresa inaspettata.

domenica 30 aprile 2017

Recensione "La mamma del sole"


 Buondìì! Quanto mi fa senso mettermi qua a scrivere, dopo oltre un mese di assenza. Sono sempre più pessima, lo so, lo so! 
Il vero problema è che non sto avendo né tempo né voglia di leggere e seriamente, in questi due mesi ho letto poco e nulla. Tutti i libri che ho cominciato sono lì che aspettano di essere terminati da me. Voglio soltanto uscire da questa condizione e rimettermi a leggere tanto quanto prima. Mi manca.

Ma comunque oggi sono qui a scrivere la recensione di un libro, miracolo! Quindi bando alle ciance e partiamo col post!




Risultati immagini per la mamma del soleLa motonave Nibbio, vecchia gloria della Navigazione Lariana, sta effettuando il suo ultimo viaggio. A Bellano sbarca un'anziana donna: sta cercando il vecchio parroco, don Carlo Gheratti. Attraversa a fatica il paese arso dalla canicola estiva, prima di scomparire nel nulla. Quando arriva la notizia che manca una delle ospiti del Pio Ospizio San Generoso di Gravedona, sulle due rive del lago i carabinieri iniziano a indagare. Un secondo enigma segna l'estate del 1933. Dietro pressante richiesta del Partito e della Prefettura, i carabinieri devono raccogliere informazioni su una «celebre» concittadina, Velia Berilli, madre di quattordici figli, tra legittimi e illegittimi. Perché mai Velia Berilli è diventata così importante?





La storia è ambientata a Bellano, sul lago di Como, nel lontano 1933. Due misteri fanno di sfondo alle vicende: la scomparsa di un'anziana signora e l'interessamento dei fascisti verso Velia Berilli. 
Vitali ci porta in una realtà non troppo lontano da noi, ci trascina nel periodo tra i due conflitti che hanno coinvolto il mondo intero e dà vita ad una storia fondata sul passato.

Non mi è facile scrivere la trama di un libro di quest'autore: è più forte di me, ogni volta ci capisco poco e nulla. Vitali ti trascina da una parte all'altra, ti confonde come pochi con tutti questi salti così dannatamente inutile. Ogni volta che apro un suo libro non riesco a seguire il filo del discorso, mi sento spaesata, confusa.
Sarà che di per sé non è il genere di libri che prediligo, ma ho deciso lo stesso di dargli una seconda possibilità e no, sono ancora più convinta che non faccia al caso mio. 
L'unico elemento che salverei è l'ambientazione: amo il lago e ho adorato Bellano. E' realmente un luogo meraviglioso. Ma per il resto per me è bocciato in tutto e per tutto. 
Capisco che lo scopo è anche quello di strappare un sorriso con i suoi personaggi e le vicende decisamente bizzarre e stravaganti, ma non è questo che cerco in un libro. Non è stato in grado di farmi provare emozioni, di nessun tipo. 

Se siete amanti dell'autore, allora ve lo consiglio. Altrimenti andate alla ricerca di altri libri, ce ne sono così tanti e non possiamo permetterci di perdere così tanto tempo dietro a libri che sicuramente non ci piaceranno.


Alla prossima!

domenica 19 marzo 2017

Recensione "Central Park"



Buondìì! Come vi avevo anticipato nel post precedente, ho un'altra recensione da proporvi. Non perdiamo tempo e partiamo con la recensione!







New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si conoscono e non ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era a una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite.


Recensione "Quanto ti ho odiato"


 Buondìì! Se non avete mai tenuto un blog forse in questo momento non potrete capirmi. Non potete immaginare quanto sia strano per me in questo momento essere qua a scrivere un post, dopo settimane trascorse lontana. Non è la prima volta che sparisco, ma ahimè, ho anche io i miei periodi e questo non è stato uno dei migliori. Con l'inizio del secondo semestre non ho fatto altro che andare a lezione e ricopiare appunti. E in quei pochissimi momenti liberi ero troppo stanca per leggere o per mettermi a scrivere al computer. E' questo il principale motivo per cui sono sparita in queste ultime due settimane. Ma mi siete mancati, tanto. Mi è mancato il blog, mi è mancato leggere. Perché sì, ho letto davvero ma davvero poco. Sono qui a scrivere due recensioni, ma sono le uniche di questo periodo. Ho bisogno soltanto di gestire meglio tutto, di ritagliarmi i miei soliti momenti per la lettura, momenti che sanno cambiare tutto, ma che purtroppo ho finito per mettere in secondo piano. 
Chiamiamolo blocco del lettore, chiamiamola stanchezza, il discorso è il medesimo: non sono riuscita quasi a toccare libri per troppo, troppissimo tempo. Mi ero detta: "Con l'inizio delle lezioni leggerò in treno", oppure "Leggerò soprattutto nel weekend", ma così non è stato. Forse ogni tanto è un bene staccarsi momentaneamente dalla lettura, credo che ti faccia apprezzare maggiormente un libro una volta che riprendi a leggere. Ma è stato anche brutto, molto brutto. Prendere in mano un libro e non volerlo continuare. Iniziare miriadi di libri e non portarli a termine. Mettere la lettura in secondo piano. Trascorrere giornate intere senza leggere nemmeno una riga. Non è quello che avrei voluto, per questo ora sono qui, speranzosa nei confronti della svolta che voglio dare alla situazione.
Mi verrebbe da dire "Bentornati", ma forse devo dire "Bentornata a me". Riprendiamo da dove ci eravamo lasciati l'ultima volta. 
Partiamo con una recensione!




Bianca Piper ha diciassette anni, è cinica ma leale e non pensa minimamente di essere la più carina tra le sue amiche. È anche troppo intelligente per cedere al fascino di Wesley, il ragazzo più corteggiato e viscido della sua scuola. Bianca infatti lo detesta. Ma dato che le cose in famiglia non vanno granché bene e Bianca è alla disperata ricerca di una distrazione, un giorno finisce per baciare Wesley. Per scoprire addirittura che le piace. Desiderosa di fuggire dai problemi familiari, finisce per legarsi a lui e farci sesso. Ma Wesley è addirittura più scombinato del previsto e Bianca si ritrova terrorizzata all’idea di essersi innamorata proprio del nemico.




domenica 5 marzo 2017

Recensione "Illuminae"



Buondìì! Oggi vi parlo di un libro un po' diverso dai soliti, ma che in linea di massima mi ha colpita!








Illuminae


Anno 2575, due megacorporation si fanno la guerra per Kerenza, un pianeta che è poco più di un granello di sabbia coperto di ghiaccio e sperduto nell’universo. Purtroppo nessuno ha pensato di avvertire gli abitanti di quel pianeta dell’imminente attacco. Bersagliati dal fuoco nemico, i due neo ex, Kady ed Ezra, trovano riparo su due astronavi che si stanno occupando dell’evacuazione. Ma l’invasione di Kerenza non è che l’inizio.






Recensione "Dreamology"




 Buondìì! Sono qui a parlarvi di un libro che volevo leggere da secoli e che - finalmente! - sono riuscita a leggere.
Dunque non perdiamo tempo e procediamo!







Per quanto Alice può riuscire a ricordare, Max è sempre stato parte integrante dei suoi sogni. Insieme hanno girato il mondo, vissuto esperienze straordinarie e si sono innamorati alla follia. Max è il ragazzo perfetto… Peccato che non sia reale. Perché Max non esiste. O almeno, così ha sempre pensato Alice. Fin da quando entra nella sua nuova classe, il primo giorno di scuola, e… non riesce a credere ai suoi occhi: il suo Max è lì, davanti a lei, in carne e ossa. Ben presto però dovrà fare i conti col fatto che il Max reale è molto diverso dal Max dei sogni. Il Max reale è testardo e problematico, ha una vita complicata e intensa, di cui Alice non fa parte, nonché una ragazza, Celeste. Anche il loro incontro e il loro rapporto non sono così perfetti come lei aveva sperato. Quando si è vissuto un amore da sogno, ci si potrà mai accontentare della realtà?