sabato 4 febbraio 2017

Recensione "Il mio splendido migliore amico"




Buondìì! In questi giorni non sono affatto presente qua sul blog, lo so! Lunedì ho un esame e sto studiando per gran parte della giornata. Ciononostante, qualcosa sto leggendo e ora sono qui a proporvi due recensioni... per niente positive!
Davvero, questi due libri sono stati un parto!





Alyssa Gardner ha il dono di poter sentire i sussurri dei fiori e dei bruchi. Peccato che per lo stesso dono sua madre è finita in un ospedale psichiatrico. Questa maledizione affligge la famiglia di Alyssa fin dai tempi della sua antenata Alice Liddell, colei che ha ispirato a Lewis Carroll il suo Alice nel Paese delle Meraviglie. Chissà, forse anche Alyssa è pazza, ma niente sembra ancora compromesso, almeno per ora. Quando la malattia mentale della madre peggiora improvvisamente, Alyssa scopre che quello che lei pensava fosse solo finzione è un’incredibile verità: il Paese delle Meraviglie esiste davvero, è molto più oscuro di come l’abbia dipinto Carroll e quasi tutti i personaggi sono in realtà perfidi e mostruosi. Per sopravvivere, Alyssa deve superare una serie di prove, tra cui asciugare il lago di lacrime di Alice, rimanere sveglia all’ora del tè soporifero, domare un feroce Serpente. Di chi potrà fidarsi? Di Jeb, il suo migliore amico, di cui è segretamente innamorata? Oppure dell’ambiguo e attraente Morpheus, la sua guida nel Paese delle Meraviglie?

★★



Risultati immagini per paese delle meraviglieAlyssa Gardner è la pronipote di Alice Liddell, colei che - come tutti sanno - ha ispirato il romanzo di Lewis Carroll. Ciò che la nostra protagonista non sa è il fatto che una maledizione ha colpito le donne della sua famiglia, le quali da quel momento si sono ritrovate a sentire fiori e insetti parlare, a percepire sussurri che fanno credere a loro di essere pazze e soprattutto che fanno sì che gli altri le reputino folli. Ed è questa la sorte che è spettata a sua madre, ricoverata in manicomio per follia. Quando, però, la condizione psicologica di sua madre si aggrava, Alyssa si rende conto di dover intervenire: non può andare a finire così, e soprattutto non può essere questo il destino che spetterà anche a lei. 
Con la compagnia del suo migliore amico Jeb inizierà un viaggio, un viaggio assai pieno di ostacoli e di sfide. Il Sottomondo non è affatto un "Paese delle meraviglie"; al contrario è un luogo oscuro e tenebroso, un luogo completamente diverso da quello descritto da Alice. Ce la farà ad asciugare un mare di lacrime? E a rimanere sveglia durante un té soporifero? Alyssa sarà accompagnata in questo viaggio anche da Morpheus, il quale è apparso per anni nei suoi sogni e l'ha preparata a questo momento. Il distacco tra realtà e follia è flebile.. e la nostra protagonista dovrà imparare a distinguerli.


"A volte ho l'impressione di non essere sola nella mia testa, come se dentro di me vivesse una parte di un'altra persona che mi sfida a spingermi oltre i miei limiti."



"Il mio splendido migliore amico" è uno di quei libri che volevo leggere da un secolo e per cui nutrivo ormai altissime aspettative. Personalmente ho sempre adorato il personaggio di Alice e il meraviglioso mondo creato dalla penna di Carroll. Dunque nel momento in cui ai tempi mi ero imbattuta in questo titolo, l'avevo inserito in Wishlist senza pensarci due volte. Cos'è che mi ha spinta finalmente a leggerlo? Facile, semplice! Una Challenge! Se da un lato le ringrazio per avermi fatto spuntare un titolo dalla mia TBR, dall'altro penso che probabilmente sarebbe stato meglio non avvicinarmi ad esso.
Immagine correlataLe premesse erano buone e ritengo che avesse tutte le potenzialità per essere una storia avvincente, accattivante e che tenesse il lettore sulle spine. Presumibilmente così è stato per la stragrande maggioranza dei lettori, ma per me si è verificato l'esatto opposto. Posso affermare con certezza che più che una lettura intrigante è stata un parto, un vero e proprio parto.
I primi capitoli mi hanno tenuta incollata alle pagine e mi hanno incuriosita parecchio, tanto che pensavo che le mie aspettative non sarebbero state deluse. Andando avanti con la storia, però, non sono più riuscita a nutrire un interesse per le vicende e soprattutto non avrei voluto continuarlo. E' stata una storia soporifera, altro che l'ora del té! 
Prima o poi credo che continuerò la serie, ma soltanto perché odio lasciarle interrotte e, nonostante tutto, continuo a nutrire la speranza che la storia possa riuscire a coinvolgermi.
Non mi sento di consigliarvi questo libro, ma se proprio avete intenzione di leggerlo, fatelo! So di essere una delle poche a non esserne rimasta ammaliata.



Questo libro è stato letto per:
- La ruota delle letture.
- Il giro del mondo in 80 libri.
- Il torneo dei lettori professionisti. 


Alla prossima!

1 commento:

  1. Io ho gettato la spugna con la Howard al secondo capitolo, fai tu xD

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