martedì 9 agosto 2016

Recensione "L'amore arriva sempre al momento sbagliato"

Buondì!! Finalmente ecco la recensione di cui vi parlavo! Avrei dovuta scriverla ieri, ma ho preferito rimandarla a un momento migliore. Ma bando alla ciance, oggi voglio parlarvi di "L'amore arriva sempre al momento sbagliato" di Brittainy C. Cherry.


 Ashlyn Jennings è una studentessa modello. Ama follemente leggere, soprattutto i drammi di Shakespeare, dentro i quali, spesso, cerca risposte alle domande che la vita le pone. E adesso di punti interrogativi ne ha molti, dato che ha appena perso sua sorella gemella e, come se non fosse abbastanza, sua madre è caduta in una grave depressione. Ashlyn deve andare a vivere con suo padre e la sua nuova famiglia nel Wisconsin. La devasta anche solo l’idea di trascorrere l’ultimo anno di scuola lontana dai compagni di classe, ma non può che fare le valigie. In viaggio verso la sua nuova casa incontra per caso Daniel Daniels, un uomo distrutto. Lui ha subìto due grandi perdite nella sua vita e sta cercando di rimettersi in sesto. Pensa a tutto meno che a trovare l’amore, ma l’incontro con Ashlyn è qualcosa che va oltre le semplici leggi della chimica. Entrambi cercano di dimenticare quello che hanno provato quel giorno, finché non si “scontrano” a scuola, dove essere allieva e professore non facilita affatto le cose…







Volevo immergermi in questa storia da davvero tanto tempo, così pochi giorni fa mi sono decisa ad iniziarla. Inutile dire che ho amato questo libro, ho amato ogni elemento, ogni dettaglio, dall'inizio alla fine. All'apparenza potrebbe sembrare uno dei soliti libri incentrati esclusivamente su una storia d'amore, una storia leggera e priva di morale. Ma forse è vero che l'apparenza inganna. "L'amore arriva sempre in un momento sbagliato" è molto di più. E' una storia triste, che tratta di svariati problemi e che sa come arrivarti dritta al cuore.
Ashlyn, la protagonista del romanzo, ha appena perso Gabby, sua sorella gemella, e il mondo sembra crollarle addosso. Si rifugia tra le pagine dei libri per evadere da questa realtà, dal dolore che la perseguita.


“«A volte ho l’impressione che ti nascondi dietro ai libri per non affrontare la realtà». Trasalii: era la verità.”

Gabby, tuttavia, ha lasciato alla sorella una lista di cose da fare e delle lettere da aprire soltanto dopo aver spuntato ogni voce della stessa lista. E' un elemento che ho apprezzato davvero molto e che, da un certo punto di vista, mi ha ricordato "Tredici" di Jay Asher. Nonostante sia completamente diversa la situazione, entrambe hanno lasciato qualcosa di sé ad altre persone dopo la loro morte. 
Ashlyn, inoltre, è costretta a trasferirsi a casa del padre. Si convince di essere stata abbandonata dalla madre nel momento peggiore della sua vita. Il padre non sa nulla di lei, non si è mai interessato alle figlie e l'idea di dover stare da lui non la entusiasma.
Ciò che la cambia è un incontro che avviene nel momento in cui scende dal treno: un ragazzo attirerà la sua attenzione. Un
ragazzo che, proprio come lei, conosce a memoria Shakespeare e sembra condividere la sua stessa passione. Daniel Daniels suona in una band, le cui canzoni si basano su tutte le opere di Shakespeare. Lei, ignara di ciò che accadrà dopo, si ritrova a condividere pensieri e situazioni con Daniel, fino a quando non scoprirà che si tratta del suo professore di inglese. Mi ha ricordato moltissimo "Pretty Little Liars", non ho potuto fare a meno di non ricollegarlo a quel telefilm nel corso di tutta la storia. Sono molte le sfide che dovranno affrontare, tra cui cercare di non essere scoperti dagli alunni della scuola o dal padre di Ashlyn, nonché vicepreside, o anche fare in modo di evitare il fratello di Daniel, il quale arriverà anche a ricattarli. Anche loro hanno un passato, delle cicatrici che faticano a rimarginarsi e che ancora perdono sangue. Ognuno ha i propri demoni, i propri scheletri nell'armadio. 

“Mi faceva paura il potere che avevano i miei stessi pensieri, la forza devastante dei ricordi che riuscivano a farmi a pezzi all’improvviso, senza che io potessi arginarli.”

Dall'altra parte, al contrario, abbiamo la famiglia del padre Henry. Ashlyn si ritroverà a condividere la casa con Hailey e Ryan. 
Hailey è una ragazza insicura, non riesce a credere in se stessa e farebbe di tutto pur di afferrare almeno per un attimo la felicità, rinuncerebbe anche a se stessa. Ho apprezzato molto il rapporto a cui hanno dato vita lei e Ash. E' un legame forte, sincero. Entrambe ci sarebbero sempre state l'una per l'altra, nonostante le discussioni, nonostante quei piccoli dettagli che rendono ogni rapporto unico.
Ryan è un ragazzo che si nasconde dietro delle maschere. Non ha il coraggio di dichiarare ai propri genitori che gli piacciono i ragazzi, ritiene che in particolar modo la madre, alquanto religiosa, non capirebbe. Si sente sbagliato, come se ci fossero dei tasselli sparsi qua e là e che non riesce a rimettere al posto giusto. 

“Indossare una maschera ogni giorno è la cosa più difficile e faticosa che ci sia. E anche la più rischiosa, perché dopo un po’ ti accorgi che la maschera è diventata parte di te.”

Ovviamente non mi sento di raccontarvi come va a finire il libro: a me ha fatto soffrire, ma alla fine i personaggi riescono anche a intravedere la luce e ad andare avanti. E' una storia di crescita e di rinascita. 
Consiglierei questo libro a tutti coloro a cui piace questo genere. Soprattutto, però, non fermatevi all'apparenza. E' molto più di quello che sembra.

“Casa, forse, non è un posto preciso, ma sono semplicemente le persone che ti sono accanto e che riescono a farti sentire te stessa, ovunque tu sia. Casa, forse, significa amicizia.”


4 commenti:

  1. Bella recensione, è un libro che ho in TBR quindi non vedo l'ora di leggerlo :) :) :)

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    1. Grazie mille!! Io te lo consiglio, soprattutto se hai detto che bene o male abbiamo gli stessi gusti! Secondo me potrebbe piacerti! *-*

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  2. Ti capisco benissimo l'ho amato tantissimo anch'io, adoro questo libro!

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