
Buondìì! Quanto mi fa senso mettermi qua a scrivere, dopo oltre un mese di assenza. Sono sempre più pessima, lo so, lo so!
Il vero problema è che non sto avendo né tempo né voglia di leggere e seriamente, in questi due mesi ho letto poco e nulla. Tutti i libri che ho cominciato sono lì che aspettano di essere terminati da me. Voglio soltanto uscire da questa condizione e rimettermi a leggere tanto quanto prima. Mi manca.
Ma comunque oggi sono qui a scrivere la recensione di un libro, miracolo! Quindi bando alle ciance e partiamo col post!


★★

La storia è ambientata a Bellano, sul lago di Como, nel lontano 1933. Due misteri fanno di sfondo alle vicende: la scomparsa di un'anziana signora e l'interessamento dei fascisti verso Velia Berilli.
Vitali ci porta in una realtà non troppo lontano da noi, ci trascina nel periodo tra i due conflitti che hanno coinvolto il mondo intero e dà vita ad una storia fondata sul passato.
Non mi è facile scrivere la trama di un libro di quest'autore: è più forte di me, ogni volta ci capisco poco e nulla. Vitali ti trascina da una parte all'altra, ti confonde come pochi con tutti questi salti così dannatamente inutile. Ogni volta che apro un suo libro non riesco a seguire il filo del discorso, mi sento spaesata, confusa.
Sarà che di per sé non è il genere di libri che prediligo, ma ho deciso lo stesso di dargli una seconda possibilità e no, sono ancora più convinta che non faccia al caso mio.
L'unico elemento che salverei è l'ambientazione: amo il lago e ho adorato Bellano. E' realmente un luogo meraviglioso. Ma per il resto per me è bocciato in tutto e per tutto.
Capisco che lo scopo è anche quello di strappare un sorriso con i suoi personaggi e le vicende decisamente bizzarre e stravaganti, ma non è questo che cerco in un libro. Non è stato in grado di farmi provare emozioni, di nessun tipo.
Se siete amanti dell'autore, allora ve lo consiglio. Altrimenti andate alla ricerca di altri libri, ce ne sono così tanti e non possiamo permetterci di perdere così tanto tempo dietro a libri che sicuramente non ci piaceranno.
Alla prossima!